VALLANZASKA - videoclip CHEOPE


Difficilmente riesce a piacermi un mio lavoro dopo che l'ho realizzato.
Anche solo il giorno dopo averlo consegnato lo rivorrei indietro per rifarlo diverso.
È il segreto forse dell'evoluzione di un creativo: l'assoluta severità con sé stessi, l'insoddisfazione perenne come stimolo per migliorarsi continuamente.
Questo videoclip però è speciale.
Forse per il team super-affiatato, forse perché è il primo montato come sfida interamente in digitale, mentre le riviste scrivevano che non era ancora interamente possibile.
Le idee fluivano e si concretizzavano con una naturalezza incredibile. Ed erano tante, tutte da concentrare in un video solo.



Girato tra Piacenza e Milano nel luglio 1999 con Canon XL1 a ottiche intercambiali, con un gruppo di ragazzi conosciuti poche settimane prima al festival di cortometraggi "Cinema in diretta" a Saint Vincent in Val d'Aosta.
Sara Beltrame aiuto-regia, Stefano Troiano macchinista, elettricista e di fatto direttore della fotografia, Enrico Mandirola cameraman. La troupe del film che aveva vinto il concorso stesso con "Amsterdam" di Marco Ponti (che realizzerà poi i lungometraggi "Santa Maradona" nel 2001 e "A/R andata + ritorno" nel 2004). Tutti ex corsisti e collaboratori della Scuola Holden di Baricco a Torino.





Ovviamente è più che memorabile il clima di lavoro con il gruppo dei Vallanzaska. Ragazzi umili e geniali. Che hanno contribuito e  trovato loro stessi soluzioni per le scene. Hanno messo a disposizione due loro case, hanno rintracciato le ballerine "egizie" (una milanese e una cubana) e trovato le altre comparse, organizzato i ristori con l'aiuto di morose e amiche. Sempre disponibili a ciak ripetuti e continui della stessa scena, anche per ore: il tutto per 103 clip, 76 inquadrature differenti in 19 scene diverse.

Rimane il mio "capolavorino" personale e forse per questo, nel mio canale Youtube, ho scelto l'ordinamento forzato invece di quello per ultimo caricamento. E lo tengo come primo fino a quando non mi stuferò....



1 commenti:

Stefano Troiano | 14 novembre 2009 alle ore 19:19

Che bello.
Mi sembra ieri quando, chiuso dentro il cesso della scuola Holden a girare un cortometraggio, Sara mi disse che c'era da fare un lavoro tra Piacenza e Milano. Accettai subito senza sapere esattamente a cosa andavo incontro. Poi il viaggio con Enrico e la sua seicento rossa. L'arrivo a destinazione e, subito, la prima scena da girare (quella della foto). E' stata una settimana indimenticabile.
Grazie a tutti.

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