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La mia zucca pelata su La7, Rai Tre e in qualche sito

Ecco una serie di servizi TV e articoli recenti in cui sono comparso per "Regalami il Tuo Sogno srl" la ditta per cui lavoro stabilmente dal 2004 e in cui e collaboravo già dal 1997 con lo studio "Davide & Galli".
Partendo dal cosiddetto "Modello Bardi" come sintetizzato nel pezzo su Working Capital di Telecom Italia, si è potuto parlare sia della scelta di vita che dei progetti per il nuovo portale Bed & Breakfast REGALAMIILTUOSOGNO.IT.
Solo un accenno al mio compito principale da anni come responsabile dell'Archivio Comunicazione di Coop Italia, anche per la difficoltà di descrivere progetti spesso così delicati e dove metodi/procedure non possono per ovvie ragioni essere resi pubblici.

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RISVEGLIARSI DA UN LETARGO CHE GENERA ATROFIA CIVILE


Riporto dal quotidiano Libertà del 16-3-10 l'intervento dell'amico Ugo Locatelli, artista e formatore.


Ciò che confonde e impressiona di più – o dovrebbe – il comune sentire non sono più la penosa propensione del Premier allo shopping sessuale, o ad altri comportamenti che rivelano disturbi patologici di cui scrivevo su queste pagine tempo fa: il delirio di grandezza, di interpretazione, di persecuzione. Ciò che diventa insopportabile, maleodorante, è la sua inarrestabile crescita come leader indiscusso della menzogna e della manipolazione, scortato e amplificato dalla patetica corte dei suoi “ripetitori”: veri e propri “berlus-cloni”.

Come ha scritto Eugenio Scalfari qualche giorno fa: “I problemi concreti, la disoccupazione, la caduta del reddito, l’immigrazione, la sanità, il Mezzogiorno, (la diseducazione, ndr) sono tanti e gravi, ma il problema dei problemi è la cricca e il boss della cricca”. Un concentrato da Basso Impero, dedito a una continua predazione materiale e morale attraverso un vero e proprio “complotto di interessi”.

La manipolazione è la forma di vita che Lui predilige: per plasmare e riplasmare il “senso comune”, per neutralizzare pensieri non allineati, per essere sempre molto “attraente”; ricorrendo non solo al cerone permanente, ma anche a tecniche di condizionamento sottili. Pochi sanno, ad esempio, che quando è sceso in campo ha utilizzato nei suoi primi spot inserti subliminali, come la scintilla luminosa sul suo sorriso: un’immagine brevissima, che dura un ventesimo di secondo, che non viene “vista” coscientemente, ma che entra nel subconscio.

Sempre più mi ricorda il racconto di Thomas Mann intitolato “Il Mago”, che fa parte della raccolta “Romanzi brevi”. Il Mago è un ipnotizzatore, un individuo decisamente equivoco che alla fine, fortunatamente, diverrà vittima del suo stesso comportamento arrogante e manipolatorio. Ecco un frammento significativo del racconto: “…Il Mago – rivolgendosi a uno che lo aveva interrotto suscitando il riso del pubblico – gli dice: “ Bravo! Mi piaci; è a persone come te che va la mia attenzione, perché posso usarle. Ascolta cosa ti dico: fai ciò che vuoi. O ti è mai capitato di non aver fatto una volta ciò che volevi? O perfino di fare ciò che non volevi? O di aver fatto ciò che non eri tu a volere? Ascolta: dovrebbe essere piacevole smettere di essere, una volta tanto, quell’uomo che sei, senza l’obbligo di dover rispondere della volontà e dell’azione insieme”! Il nome che Mann dà al Mago è una straordinaria precognizione: Cavalier Cipolla. Trovo che la cipolla sia un’efficacissima metafora delle tante pelli con cui il “conduttore” del nostro governo, si forma e si ri-vela.

A tutti i lettori vorrei affidare tre speranze: che questa primavera ci risvegli da un letargo che, se protratto, genererà inevitabilmente disorientamento e atrofia civile; che molti vadano a votare, diffidando dell’apparenza che mescola la menzogna con la verità, per far passare come vero il falso e come falso il vero; e che la sinistra finalmente si svecchi, superando l’involuzione che, da troppo tempo, sta erodendo il suo pensiero “antagonista”, facendola retrocedere verso il futuro. Prima che una versione italiana di “fascismo postmoderno” (v. S. Lopez Petit, in Lo Stato guerra, Edizioni Le nubi, 2003) abbia il sopravvento.


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Infografia: il corpo umano come una mappa della metro

Altro bellissimo esempio di ironica e geniale infografia. Dal blog VISUALIZE.


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Gli italiani cambieranno prima o poi? (da "Tutto quello di cui si parla poco")

Uno scritto di Elsa Morante che sta circolando in rete, lo inoltro per chi ancora non l’avesse visto:

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini…
Meditate gente, meditate.Saluti a tutti.

Copiato spudoratamente da: POCODETTO



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Italia in versione INFOGRAFICA: inquietante e vera

Geniale. E graficamente eccezionale. Da www.albertoantoniazzi.com

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Un lungo periodo di minestrone creativo

Perché così tanto tempo tra un post e l'altro? Perché gli stimoli sono tanti e l'indecisione prende spesso più tempo dell'azione stessa.
Così come i 1000 progetti nella testa, per non parlare di quanti sono iniziati, pensati, progettati e su cui ho addirittura investito enormi energie.
Internet e il social networking diventano luoghi sempre più interessanti, la disillusione sociale e politica si alterna a momenti di risveglio e riscatto civile. Non riesco a resistere alla tentazione di saturarmi di informazione, con la sottoscrizione di almeno 50 RSS di cui non mi perdo un post e l'abbonamento al Fatto Quotidiano che mi fa sentire tremendamente in colpa quando non lo riesco nemmeno a sfogliare.

Il mio nuovo sito è in lavorazione da 3 anni senza trovare strade soddisfacenti. Ogni volta ore e ore di lavoro e poi, quando riguardo poco tempo dopo quello che ho fatto non riesco mai ad esserne soddisfatto. Perché le conoscenze dei mezzi ormai sono tante e vorrei riuscire a mettere e usare tutto, anche per sperimentare. Ma ogni tanto butto tutto e ricomincio da capo. E rimane lo scarabeo in flash del 2000, fatto con il grande Max Araldi e Folco Amoretti. Con il portfolio fermo anche lui a 3 anni fa. Con lavori enormi e interessanti fatti per Coop e dintorni negli ultimi anni, nella grande concentrazione della scelta di vita in montagna, quella della maturità e dell'esperienza da poter mettere a frutto, ma che forse non posso mostrare perché molte cose sono troppo riservate e per usi molto specifici; forse incomprensibili.

Circondato da scatole e scatole di tutti i miei lavori di grafica da catalogare e ordinare. E scatole di fotografie e video anche loro da catalogare e ordinare, con un canale Youtube che almeno nel frattempo una minima forma l'ha presa (con un numero di contatti veramente straordinario ormai attestato su un costante 120 visualizzazioni minime al giorno). Ma i filmati sono ancora sparpagliati qua e là in modo disarmante.
Tutta la storia professionale come docente da ricostruire in modo decente.

Le schede create su Wikipedia da sistemare e quelle che ho in testa ancora da creare: Teatro Gioco Vita, Ugo Locatelli, Tony Face e dintorni (soprattutto queste ultime sono riuscito a farle davvero finora).

Idee di brani musicali da fare e la voglia di tornare a mettermi a suonare seriamente (con la vecchia tentazione di imparare la fisarmonica che mi ronza sempre nella testa) che per ora è solo un passatempo antistress, con la tastiera midi-usb qui che mi guarda sempre ben piazzata e collegata al Mac, a mezzo metro da me.

I contributi Royalty Free da caricare, con l'account già pronto; anche lui che mi aspetta.

La "charla del viernes" alla scuola per creativi Complot di Barcellona, a cui sono stato invitato da quasi 3 anni e che continuo a rimandare, con la scusa che vorrei aver pronto il libro che ho nella testa, sullo studio Davide & Galli e in generale sul periodo 1995-2005. Per portarmelo là.
E già che mi vengono i mente i libri perché non portare avanti il libro sui primi 10 anni del festival Tendenze gestito con Tony nello stesso periodo. E i due anni del Centro Asociale Kukampiès non meriterebbero di essere documentati e messi in ordine? E Pulcheria? E tutti i concerti e le iniziative su cui mi sono quasi rovinato economicamente per sempre?

E poi stimoli nuovi, come la voglia di mettere le mani su una bella reflex digitale, con un bel tele e la possibilità di realizzare video HD. O la tentazione di mettere in piedi una Street TV per sconvolgere questa vallata-paese-stato. Il desiderio di dipingere-disegnare che ogni tanto mi piglia ma poi subentra sempre una stanchezza in più e una paura folle di non esserne più veramente in grado, soprattutto sottoponendomi al giudizio spietato dell'esigentissimo me stesso. Come un po' su tutto quanto poi.

Che fare?

C'è anche una famiglia, un lavoro e pieno/intenso, gli animali, il calciobalilla da restaurare e gli altri 1000 lavoretti di manutenzione iniziati e da iniziare. Il calcio con i bambini dell'A.S.D. Bardi. La tentazione onnipresente di rimboccarsi le maniche in politica in un momento di così evidente allarme democratico. Il bosco e le escursioni. La voglia di andare a cavallo. Legna, legna e legna da tagliare, raccogliere e ordinare.

Insomma. Questo post doveva servire per autoassolvermi un po' e per provare a mettere un po' di ordine.
Mi son fermato a un decimo di tutto quello che mi è venuto in mente perché mi sono spaventato, come sempre di questa testa che frulla e che non decide mai di darmi tregua.
Ma è anche colpa sua se alla fine non combino un cazzo.
Frulla frulla e a me rimane 'sta sensazione di minestrone ancora da far bollire. Saporito.
Ma con tanti, troppi ingredienti!

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Ordinanza per l'esposizione obbligatoria della BANDIERA ITALIANA nei luoghi di culto

2009-11-29_stemma_repubblica_italiana
- Vista l'ordinanza del Sindaco emessa anche nel Comune dove risiedo e che è possibile leggere qui;

- avuta conoscenza della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo contraria all’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane in omaggio ad un principio di laicità e neutralità delle istituzioni pubbliche;

- considerato che sia da evitare e rigettare qualsiasi interpretazione della fede estremizzata e militante perché in contrasto esattamente coi propri assunti laici e tolleranti e perché violerebbero, come avvenuto nel caso in oggetto, le prerogative dei singoli Stati nei confronti delle rispettive comunità nazionali, con proprie identità e storie, e si risolverebbe paradossalmente, da principio di supposta tolleranza e pluralismo, a pratica di ostilità, quando non di negazione, nei confronti delle identità religiose e, nello specifico, contro l’identità laica e repubblicana che pure rappresenta anima e radice della storia italiana;
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VALLANZASKA - videoclip CHEOPE


Difficilmente riesce a piacermi un mio lavoro dopo che l'ho realizzato.
Anche solo il giorno dopo averlo consegnato lo rivorrei indietro per rifarlo diverso.
È il segreto forse dell'evoluzione di un creativo: l'assoluta severità con sé stessi, l'insoddisfazione perenne come stimolo per migliorarsi continuamente.
Questo videoclip però è speciale.
Forse per il team super-affiatato, forse perché è il primo montato come sfida interamente in digitale, mentre le riviste scrivevano che non era ancora interamente possibile.
Le idee fluivano e si concretizzavano con una naturalezza incredibile. Ed erano tante, tutte da concentrare in un video solo.

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"Ricordati di tenere sempre la schiena dritta"


Cerco di ricordarmene tutti i giorni e spero sempre di riuscirci anche se tendo a monitorarmi con molta severità e ho sempre il timore di non esserne all'altezza.

SCHIENA DRITTA. È la dignità, sempre. Il dovere di esprimere la propria opinione. Ma anche di averne sempre una, su tutto quello che accade, dal più importante fatto generale al più piccolo episodio personale. È l'obbligo di decodificare tutto quello che arriva, senza lasciarsi "imbambolare". Di mettersi in discussione: sempre.

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Difesa della libertà di informazione, di critica e scelta


Riporto dal quotidiano Libertà di oggi l'intervento dell'amico Ugo Locatelli, artista e formatore.


Le analisi impietose di esperti italiani e stranieri mettono in luce la grave involuzione in corso nel nostro Paese.
Un inquinamento dell’umano e la progressiva sparizione della realtà. Per cercare di sensibilizzare gli uomini di buona volontà - soprattutto quelli ancora suggestionati dal “pensiero unico”, ma anche gli oppositori che, salvo poche eccezioni, paiono confusi e pericolosamente miopi - le note che seguono considerano due delle componenti rilevanti che causano la deriva oscurantista: la prima è la disinformazione/ diseducazione crescente, la seconda è la condizione di salute del nostro Primo Ministro.

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